Tag: Counselor


Undici professionisti esperti per darti una mano

#SOScoronavirus è una iniziativa lanciata da Collage per portare un proprio contributo nella situazione di emergenza creata dal diffondersi del coronavirus, a fronte del forte disagio personale e sociale che si è generato. Si situa, dunque, dentro i confini dell’emergenza, fornendo un primo aiuto e, nel caso, accompagnando a un percorso di sostegno vero e proprio.

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Per contribuire alla diffondibilità consapevole

di Alessandra Callegari

Qualche anno fa è uscito Spreadable media. I media tra condivisione, circolazione e partecipazione, scritto da Henry Jenkins, Sam Ford e Joshua Green: la “diffondibilità” (spreadability) come attributo del panorama dei media contemporanei, con la potenzialità di ridefinire drasticamente il funzionamento delle istituzioni culturali e politiche.

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Mi presento

Sono Supervisor Counselor AssoCounseling, con una formazione AT (Analisi Transazionale), ma utilizzo anche tecniche narrative e di coaching. Lavoro soprattutto in ambito organizzativo, con individui, gruppi e sulla stessa cultura organizzativa.

In Collage

Sono docente e tengo una lezione sul “Favorire la narrazione di sé nel processo di counseling”.

Il mio lavoro

Si svolge prevalentemente nelle organizzazioni o nel mio studio per le persone che ci lavorano. Seguo manager in momenti di cambiamento (nuovi ruoli, nuovi lavori, momenti di crisi…), team in difficoltà espressiva e con modalità disfunzionali (conflitto, depotenziamento…), organizzazioni che affrontano cambiamenti culturali e di processo (che poi impattano comunque la cultura).

Lo faccio con lo sguardo su più dimensioni del vivere sociale organizzativo, convinta che la nostra professione, quale che sia, possa essere per noi l’occasione per lasciare il nostro piccolo segno, per dare il nostro contributo all’evoluzione della specie.

Io e noi: che impresa!

In un’organizzazione esistono tre dimensioni fondamentali fortemente interconnesse che non è possibile disgiungere: la dimensione individuale della persona che lavora, che deve trarne soddisfazione a più livelli; la dimensione gruppale del team e del gruppo di lavoro, che rende possibile (e a volte impossibile) raggiungere obiettivi più complessi e crea l’occasione e la necessità del confronto, che poi è alla base dell’evoluzione e dell’appartenenza. E la dimensione culturale e sociale dell’impresa stessa, che crea un mondo interno in cui i collaboratori devono trovare il proprio spazio e impatta però, oggi più che mai, anche sul mondo esterno con i propri valori, prendendo posizione sui temi più importanti.

Una complessità rilevante almeno tanto quanto la ricchezza di energie e valore che implica.

Nell’intervenire su tutto questo mi guida sempre una convinzione: il lavoro è, o dovrebbe essere, l’occasione che l’uomo e la donna hanno di esprimere la propria bellezza, costruire il valore in cui credono, raccontare la propria storia. Il lavoro è, o dovrebbe essere, occasione di gioia profonda per l’essere umano.

La narrazione

Noi siamo storie in continuo divenire. Da qui parte il mio approccio, ovvero dalla consapevolezza che il racconto è il modello di lettura e rappresentazione della realtà che il nostro cervello utilizza naturalmente. Da qui è partita la mia ricerca e i miei studi che in trent’anni mi hanno portato dal giornalismo alla narrazione organizzativa. Mettendo in collegamento scrittura e pensiero, neuroscienze e percezione, counseling e racconti identitari. Sino a sviluppare un approccio narrativo che mi permette di accompagnare l’evoluzione identitaria e la crescita dei miei clienti (e sì, anche le loro aziende!), esplorando insieme a loro gli immaginari che li abitano e le storie che li governano, spesso senza che se ne rendano conto.

Unire i puntini

Costruire una storia non è altro che questo: creare legami di senso tra sensazioni, percezioni, pensieri, emozioni. È il nostro modo di dare senso a chi siamo e a chi sono gli altri. Ciascuno di noi ha quindi la responsabilità di conoscere la storia che incarna, perché nel suo dispiegarsi potrà includere possibili scenari ed escluderne altri.

Mi piace tantissimo aiutare le persone, i gruppi e le organizzazioni a scoprire quel racconto e a mapparne i contenuti, a studiarne l’evoluzione, a liberarne le potenzialità. Ogni volta mi sembra di contribuire un pochino a rendere il posto un luogo migliore, più ricco di bellezza e possibilità.

Alessandra Cosso
Via Tortona 10, Milano
Cell. 349 8018979
alestorycosso@gmail.com

 

 

 

 

Katya Buonomo

Mi presento
Sono counselor a orientamento bioenergetico-gestaltico. Professional Counselor AssoCounseling.

In COLLAGE
Sono docente e tengo una lezione sul Counseling scolastico.

La mia professione
Il mio interesse è ormai da diversi anni focalizzato sugli ambiti della crescita personale e dell’educazione.
Non è sempre stato così, ho fatto per più di dieci anni la geologa in una società petrolifera internazionale.
Seppure apparentemente antitetiche, a un’attenta osservazione queste due professioni possono anche non apparire così lontane. Sono passata dall’esplorare le profondità della Terra (le nostre radici, la nostra origine) all’esplorazione del nostro umano essere, cominciando proprio da me stessa con l’intento di conoscermi e vivere le mie relazioni con una maggiore consapevolezza.

Dal 2011 sono Counselor ad approccio integrato bioenergetico-gestaltico. Oltre a svolgere quest’attività privatamente nel mio studio, ho cercato di portare gli strumenti del counseling nell’ambito educativo scolastico attraverso progetti e sportelli di ascolto volti a favorire le capacità relazionali, l’integrazione scolastica e lo sviluppo autentico e personale dei bambini/ragazzi, influenzata dal pensiero montessoriano per cui “Il bambino è padre dell’uomo”. Propongo percorsi di counseling per adolescenti e genitori su temi come le difficoltà scolastiche, l’orientamento, i problemi relazionali.

Il mio percorso
Il mio sviluppo professionale nel counseling è sempre andato di pari passo con la mia formazione e crescita personale. Sono due canali che si intrecciano e si nutrono vicendevolmente fin dai primi passi.
Fin dai primi approcci alla Gestalt e ancora di più attraverso la Bioenergetica ho compreso il potere trasformativo dell’esperienza, soprattutto quella corporea. È stato fin da subito evidente quanto l’espressione della propria autenticità e unicità abbia inizio da un ascolto sincero e profondo di ogni ambito del nostro essere, mente, cuore, corpo e spirito. Da qui l’interesse per tutte quelle discipline e quei percorsi che attraverso vari strumenti riconducono a questo ascolto.

Ho partecipato negli anni a laboratori di bioenergetica, yoga, percorsi di meditazione, corsi e seminari di vario orientamento (Enneagramma, Osho seminars, Ecocounseling). Negli ultimi quattro anni, in particolare, ho seguito e seguo tuttora i corsi e la formazione del Learning Love Institute di Krishnananda e Amana Trobe, con l’intento di condividere e portare sempre più nel mio lavoro i loro insegnamenti e metodi, finalizzati allo sviluppo di relazioni sane, autentiche e amorevoli, lontane da proiezioni e codipendenze.
Ho deciso inoltre dal 2017, amando lo studio, di arricchire le mie esperienze con un po’ di pura teoria, iscrivendomi al corso di laurea in Psicologia.

Altro di me
Ho due figli adolescenti che, tra le altre cose, mi consentono di fare il punto quotidianamente sulle mie consapevolezze e risorse personali.
Mi piace, fin dai tempi della mia vita in azienda, lavorare in gruppo, convinta che la condivisione e trasmissione di esperienze, saperi e energie sia una infinita fonte di ricchezza.

C’è un termine che accompagna ormai da alcuni anni la mia vita e che ha cambiato il modo in cui mi muovo anche nel quotidiano: Fiducia. Nell’esistenza, nel fatto che ciò che accade sia “per noi” e non “a noi”, nelle persone e nelle capacità e possibilità di ciascuno di potersi aprire al meraviglioso mistero che siamo.
Continuo ad amare profondamente la natura e la montagna, come ai tempi della mia prima vita “geologica”, convinta che sia un mezzo privilegiato per contattare e comunicare con le nostre origini e profondità.

Katya Buonomo

Via Dandolo 2, 20025 Legnano
Tel.: 340 6748857
Email: katya.buonomo@hotmail.it

Un percorso per svolgere sempre meglio la professione

La supervisione di counseling è un’attività professionale di supporto operata da un supervisor counselor nei confronti di un counselor professionista, finalizzata ad arricchire e a qualificare l’intervento del counselor.  Costituisce un’esperienza di riflessione costante sulle proprie modalità operative, in un percorso esperienziale che interviene sul piano personale, applicativo, etico e deontologico, attivando un processo per lo sviluppo approfondito di competenze professionali. Può essere realizzata individualmente o in gruppo.

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Le norme che regolano la nostra professione

Il Codice Deontologico di AssoCounseling è stato approvato dall’Assemblea dei soci in data 13 marzo 2010 e adottato al fine di regolamentare i rapporti scaturenti dall’esercizio della professione di counselor.

Tale Codice Deontologico costituisce l’insieme delle norme e dei principi di condotta in cui tutti i soci di AssoCounseling si riconoscono e di cui si impegnano al rispetto.

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