Indirizzo bioenergetico-gestaltico integrato

Un approccio teorico ed esperienziale efficace

L’indirizzo bioenergetico-gestaltico integrato proposto dalla Scuola Collage per i corsi di formazioni in counseling riunisce gli approcci teorico-esperienziali della Bioenergetica e della Gestalt, integrandoli con elementi dell’approccio rogersiano centrato sulla persona, e mappe di personalità come l’Enneagramma, che consentono al futuro counselor professionista di operare con maggiore ricchezza e ampiezza di prospettive.

Bioenergetica e Gestalt sono approcci nati a metà del XX secolo, entrambi parte della cosiddetta Terza Forza (la Psicologia Umanistica), quella corrente della Psicologia che si evolveva come nuovo approccio dalla sorgente prima della psicoanalisi e poi del comportamentismo e che aveva come tratti distintivi: una concezione olistica (ogni singolo elemento può essere compreso solo se considerato in relazione al tutto di cui fa parte), la visione dell’Essere Umano teso profondamente verso l’autorealizzazione e l’evoluzione, il rispetto e il valore della persona come soggetto protagonista della propria vita e vero “esperto” di se stesso.

Sono nati, dunque, nell’ambito della Psicologia e della Psicoterapia; ma negli anni il Counseling Professionale ha costruito un proprio sapere e maturato esperienza traducendo questi approcci dentro i propri confini.

Bioenergetica e Gestalt, in particolare, sono approcci che hanno punti di contatto importanti: la focalizzazione sul tempo presente, la valorizzazione dell’esperienza come potente modalità di apprendimento, una visione integrata e inseparabile dell’essere umano in cui le dimensioni corporea, cognitiva ed emotiva sono sovrapponibili, partendo dal valore del corpo vissuto come strumento per entrare in contatto con se stessi e con gli altri, esprimendo sé e le proprie emozioni in maniera autentica.

Integrazione di Bioenergetica, Gestalt ed Enneagramma

L’indirizzo bioenergetico-gestaltico integrato è dunque un approccio che si basa su una reale integrazione – teoretica e pratica – dei due approcci principali, Bioenergetica e Gestalt, partendo un preciso dato storico-culturale, visto che i rispettivi fondatori – Alexander Lowen (1910-2008, foto a destra) e Fritz Perls (1893-1970, foto sotto) – sono stati entrambi allievi o pazienti di Wilhelm Reich (1897-1957), psicanalista a sua volta allievo di Freud, che per primo ha portato l’accento sul valore del corpo in terapia, sconvolgendo il setting tradizionale della psicanalisi e ponendo le basi di quelle che poi sono diventate le “psicoterapie corporee” all’interno della cosiddetta psicologia umanistica.

L’indirizzo bioenergetico-gestaltico integrato prevede l’applicazione della metodologia teorico-esperienziale della Gestalt, che mira ad armonizzare le varie parti della personalità giungendo, mediante un adattamento creativo, a trovare il proprio stile di vita, e della Bioenergetica, che permette di entrare in contatto con il proprio corpo e di ritrovare vitalità esteriore e interiore. Quanto all’Enneagramma, è uno dei più efficaci strumenti per conoscere i meccanismi che sono alla base dei nostri comportamenti, atteggiamenti, credenze e convinzioni, ovvero di quella che, in altre parole, è la nostra “personalità”.

Frutto di una sapienza forse antichissima (il nome deriva dal greco ennea, nove e gramma, segno), introdotto in Occidente all’inizio del Novecento da Georges Gurdjieff e tradotto poi in chiave psicologica a partire dagli anni Settanta da Oscar Ichazo e da Claudio Naranjo, oggi viene usato in molti ambiti, da quello della crescita personale, al lavoro con le coppie e i sistemi familiari, nelle squadre, in ambito aziendale, poiché favorisce la conoscenza e comprensione reciproca e migliora significativamente la relazione.

Gestalt Bioenergetica ed Enneagramma sono integrati in Collage in un approccio unico, coinvolgente ed efficace nel renderci persone più equilibrate, in grado di accompagnare altri nel percorso di crescita personale e/o in fasi/momenti critici della vita. Il nostro benessere passa infatti per la possibilità di esprimere appieno le nostre risorse e tutte le dimensioni del nostro essere e di trovare il proprio modo funzionale e originale di stare in relazione con gli altri.

Bioenergetica e Gestalt si integrano inoltre con l’approccio centrato sulla persona di Carl Rogers (1902-1987), cogliendone gli aspetti di fiducia nei confronti del cliente, di rispetto per i suoi tempi e modi, di attenzione alle sue aspettative, ai suoi valori e alle sue modalità. Il “modo di essere” rogersiano, non direttivo e incentrato su un utilizzo delicato e sottile del linguaggio, applicato agli approcci bioenergetico e gestaltico, entrambi a mediazione corporea, permette al counselor di proporre anche un eventuale lavoro “attivo” al cliente secondo modalità rispettose dei suoi tempi e delle sue possibilità.

Coniugare il verbale con il corporeo

Nella relazione con il cliente pertanto il counselor a indirizzo bioenergetico-gestaltico integrato coniuga sempre la parte verbale con quella corporea, portando alla consapevolezza quanto comunicato in maniera implicita attraverso il linguaggio del corpo, accompagnando il cliente a esplorare le proprie difficoltà e a promuovere le proprie risorse, finalizzate a soddisfare il desiderio di cambiamento evolutivo e una migliore qualità della vita. Si tratta di un lavoro attento e graduale, che tiene conto dell’associazione fra i meccanismi corporei e le percezioni emotive, offrendo al cliente la possibilità, nel rispetto dei suoi tempi e spazi, di lasciare andare inibizioni e condizionamenti e manifestare con autenticità e libertà i propri talenti e potenzialità. Il counselor aiuta poi il cliente a integrare a livello cognitivo ciò che ha sentito, percepito e compreso durante l’esperienza.

Nell’approccio bioenergetico-gestaltico integrato il counselor può avvalersi sia di tecniche gestaltiche come il lavoro sulle polarità, il monodramma, l’amplificazione, sia di tecniche attive legate all’uso del corpo e agli esercizi bioenergetici per mobilizzare e riattivare i vari distretti e sistemi corporei (ad esempio la respirazione) o per lavorare sul grounding e sul contatto con sé e con gli altri, o per dare spazio all’espressione. E può attivare nel cliente la percezione di sé e del proprio modo di stare nel mondo anche con la musica, la danza, il disegno, la fotografia, il teatro, valorizzandone l’espressività. Quando il counselor riesce a utilizzare queste modalità con competenza, consapevolezza e rispetto, il cliente può giungere ad approfondire i processi che mette in atto e il counselor può restituirgli un rispecchiamento a tutto tondo, finalizzato alla valorizzazione delle sue risorse, in modo che il cliente diventi più consapevole della propria interazione con l’ambiente, con il mondo interno e con il mondo esterno.

Un altro strumento che viene integrato nell’indirizzo di Collage è infine quello legato alle costellazioni e alla sistemica, ma rivisitato in maniera originale nelle “costellazioni gestaltiche” con i pupazzetti playmobil, che permettono di mantenere un focus privilegiato sul presente, sulle emozioni, sul corpo, sulla consapevolezza di sé come un tutto e come sistema all’interno di vari sistemi.

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